Luino in poesia

passeggiata letterariaI ragazzi dell’ISIS Carlo Volontè di Luino ripercorrono i passi di uno dei più celebri poeti italiani: Vittorio Sereni

Ieri, 19 maggio 2015 gli alunni delle classi seconde dell’Isis Carlo Volontè di Luino si sono recati nel centro  della città, accompagnati dai docenti di lettere per ripercorrere le tracce di uno dei più celebri autori italiani: Vittorio Sereni. La prima tappa prevedeva la visita all’archivio Sereni, presso la biblioteca civica di Luino, luogo esclusivo in cui sono custoditi  i manoscritti dell’autore. Una volta giunti nei pressi della biblioteca, gli alunni sono stati accolti dall’archivista dott.ssa Zanetti che, dopo una dettagliata spiegazione sull’archivio e sull’autore, ha mostrato ai ragazzi le ricchezze lì custodite gelosamente: “Non è privilegio di tutti poter accedere all’archivio”, sostiene la dott.ssa Zanetti, e “la biblioteca è spesso visitata da turisti – studiosi provenienti da tutto il mondo solo per poter esaminare il grandissimo patrimonio del luinese”.

Nato a Luino nel lontano 1913 e poi trasferitosi a Brescia all’ età di 12 anni, Vittorio Sereni portò per sempre nel cuore e nella poesia il suo luogo di origine, il suo paese di “frontiera”, che oggi orgoglioso  custodisce il patrimonio artistico lasciato dal poeta.
I ragazzi hanno potuto ammirare la vastissima raccolta di libri (circa 3500) che hanno accompagnato l’autore per tutta la sua vita. Sfogliando qualche testo, con grande meraviglia gli studenti hanno potuto osservare la dedica e la firma di Eugenio Montale, poeta e amico di un poeta-uomo, innanzitutto. Dopo la visita alla biblioteca personale dell’autore, gli alunni sono finalmente entrati nella stanza dedicata alla conservazione degli “scartafacci” del Sereni; aperto l’armadio blindato, i ragazzi sono rimasti sbalorditi dalla cura con cui i manoscritti sono tenuti: ricoperti da un foglio di carta velina e mantenuti ad una adeguata temperatura per evitarne il deterioramento. Avere sotto gli occhi la primissima bozza delle celebre poesia Terrazza è un privilegio riservato solo a pochi, poter osservare le numerose cancellature, le correzioni e la grafia quasi illeggibile del poeta ci riporta alla mente l’idea che Sereni sia stato un uomo come tanti con le sue ansie e le sue paure, con i suoi ripensamenti, le sue amicizie e la sua passione per l’Inter. Questo è stato un po’ lo scopo della passeggiata letteraria che ha fatto seguito alla visita all’archivio: ripercorrere le strade di Luino tante volte percorse dal poeta, osservare quel lago, sentirne il rumore e assaporarne i profumi, fermarsi nei pressi di Palazzo Verbania e contemplare quella terrazza che il buio e il silenzio della sera hanno trasformato in un luogo magico, in un’atmosfera di attesa , in cui il poeta sperava di  avere una rivelazione, di scoprire il senso delle cose, di capire.

Rileggere quel testo proprio nel luogo che l’ha ispirato ha dato agli studenti la possibilità di percepire la poesia come qualcosa di molto vicino al concreto e al quotidiano: la poesia non è l’inchiostro stampato sui libri di testo, la poesia è vita resa immortale da uomini particolarmente sensibili, capaci di esprimere con parole quello che è sulla bocca di tutti.

Pozzolari Roberta

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