TECNOLOGIA IN ROSA

tecnologia rosaAPRIAMO IL MONDO DELL’INFORMATICA ALLE DONNE

Da poco più di tre anni l’associazione PinkCloud, Nuvola rosa si occupa dell’inserimento della donna nel settore tecnologico.

La Microsoft Italia, in occasione dell’Expo di Milano, ha promosso l’edizione 2015 di Nuvola Rosa “The Pink Cloud Science & Tecnology: Food for mind, Energy for the future”.

Obiettivo dell’iniziativa, che si è tenuta a Milano dal 19 al 21 maggio 2015, è quello di sostenere la formazione tecnico-scientifica delle studentesse italiane e sensibilizzarle sulla necessità di colmare il dislivello di genere nella scienza, nella tecnologia e nella ricerca.

Ad avere la fortuna di essere protagoniste di questo progetto sono state le alunne dell’Itis di Luino Carlo Volontè. Le ragazze dell’istituto si son trovate faccia a faccia con donne americane esperte del settore informatico che han dato loro vari consigli per il futuro: credere nella propria persona, darsi obiettivi precisi e fare di tutto per raggiungerli. Questa, per le ragazze, è stata una buona lezione di autostima, una lezione che è cominciata con la visita all’ EXPO di Milano il giorno 19 Maggio, e si è conclusa con la partecipazione ad un incontro con docenti informatici, presso l’università Bocconi di Milano, il 21 Maggio.

Ma come mai quest’associazione fa ciò per le ragazze?

Siamo nel 2015: le donne dovrebbero avere le stesse opportunità degli uomini, lo dice l’articolo 3 della Costituzione italiana, eppure il numero di donne nei settori informatici è ancora molto ridotto, come dimostra il numero di iscrizioni femminili presso l’università di Torino, pari solo al 10%.

Ma perché questi numeri esigui?

Fino all’inizio del XX secolo  alle donne era precluso l’accesso alle università e a numerose attività ritenute esclusivamente maschili: la donna è stata per lungo tempo simbolo di sposa e madre, tagliata fuori dalla emancipazione e dalla possibilità di una sua piena affermazione.
Di conseguenza le donne, messe da parte dai settori di esclusivo appannaggio maschile, sono emerse laddove hanno potuto emergere (umaniste, pittrici, scultrici e letterarie). Le stesse ragazze crescono in mezzo a pregiudizi secondo cui la donna è più portata verso le materie umanistiche. Tale realtà finisce per influenzarle allontanandole anche dalle loro naturali inclinazioni, contribuendo così a rafforzare i pregiudizi stessi.

Troppi secoli ci separano dalle leggendarie Penelope e Andromaca; troppo tempo è passato tra noi, giovani donne in rosa desiderose di affermazione nella società, e la Lucia manzoniana.

Il nostro futuro deve ispirarsi a donne che hanno fatto la storia come Rita Levi-Montalcini, Mary Crawfor, Jacqueline L. Schroedter e tante altre, destinate a rimanere nella storia come Marissa Mayer (amministratore delegato di yahoo), Alisa Chumachenko (fondatrice e amministratore delegato  di Game Insight International), Cher Wang (cofondatrice e presidente dell’htc), Samantha Cristoforetti (prima donna italiana nello spazio).

Dalla esperienza vissuta in prima persona, le giovani alunne dell’ITIS sono fiduciose e pronte ad essere accolte dal  mondo dell’informatica, una realtà che ha bisogno di studiose che han voglia di fare e di creare con fantasia, cosa che, alle  giovani donne non manca di certo.

 Berinzaghi Siria

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