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Olimpiadi della Costituzione

costituzione italianaBando di partecipazione alle olimpiadi della Costituzione

 

 

 

 

La Costituzione Italiana

 

STORIA

Il 25 aprile 1945 gli alleati anglo-americani e le organizzazioni partigiane liberarono l’Italia dal nemico tedesco e dagli ultimi fascisti loro alleati. Erano trascorsi più di vent’anni di dittatura e si era consumata una sconfitta militare nella più sanguinosa guerra che la storia dell’umanità avesse mai conosciuto e di cui lo stesso fascismo italiano fu corresponsabile. Si trattava ora di porre le basi del nuovo stato, di un’Italia diversa in cui i valori di democrazia, della libertà, della giustizia e della solidarietà, fossero posti alla base della nuova società cui la maggioranza degli italiani aspirava.
Gia con il Patto di Salerno nel 1944, stipulato tra Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) e la Monarchia, si decise di sospendere la scelta tra Monarchia e Repubblica fino alla fine della guerra, e si decise che a guerra finita gli italiani avrebbero dovuto eleggere un’Assemblea Costituente con il compito di redigere una nuova Costituzione, perché lo Statuto Albertino del 1848 non rappresentava la reale volontà degli italiani. Si trattava dunque di una “Tregua Istituzionale” perché il re rinunciava ai suoi poteri in attesa che il popolo scegliesse definitivamente con un referendum.

A guerra finita la parola doveva passare alle urne, ma sia per difficoltà tecniche dovute all’apprestamento delle nuove liste di elettori, sia a causa di pressioni politiche delle forze moderate che temevano una reazione popolare favorevole alle forze innovative, dovettero passare tredici mesi perché si giungesse alle prime elezioni libere del paese.
Il 9 maggio 1946 vi fu l’abdicazione del re Vittorio Emanuele III a favore del figlio Umberto II; questo fu l’estremo tentativo di presentare al popolo la dinastia dei Savoia affinché scegliessero la monarchia.
Finalmente il 2 giugno 1946 il popolo italiano fu convocato per il Referendum Istituzionale e per l’elezione dell’Assemblea Costituente. Per la prima volta nella storia del paese poterono votare uomini e donne con almeno 21 anni di età, cioè le elezioni furono a Suffragio Universale maschile e femminile. La scelta repubblicana prevalse con circa dodici milioni e settecento mila voti contro gli undici milioni della monarchia. Il 18 giugno 1946 la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la vittoria della Repubblica. Questa fu una scelta importante per il nostro paese perché non si tratto solo di scegliere tra re o presidente, ma si operò una rottura con il regime passato a favore di un regime integralmente nuovo.

L’Assemblea Costituente – L’elezione dei 556 componenti dell’Assemblea Costituente, che in rappresentanza del popolo, avrebbero elaborato la nuova Costituzione, furono per lo più favorevoli a quei partiti politici che avevano combattuto la dittatura e si erano organizzati, nel corso della resistenza, assumendo un ruolo importante nella lotta armata contro i tedeschi e i fascisti.
Si trattava di tre grandi partiti di massa che caratterizzarono la vita politica italiana anche dopo l’entrata in vigore della Costituzione, si tratta della Democrazia Cristiana con il 35% dei voti, il Partito Socialista di Unità con il 21% dei voti e il Partito Comunista Italiano con il 19% dei voti, ad essi si aggiunsero altre formazioni minori tra cui l’Unione Democratica Nazionale (liberali) con il 7% dei voti, il Partito Repubblicano Italiano con il 4% dei voti e il Partito d’Azione con il 2% dei voti; mentre una modesta parte degli elettori espresse un voto decisamente conservatore e rivolto al passato, al ricordo della Monarchia.

 

L’Assemblea era composta dai più valorosi nomi della resistenza accanto a giuristi democratici dell’epoca tra cui ricordiamo: per la DC Alcide De Gasperi, Aldo Moro e Oscar Luigi Scalfaro; per il Partito socialista Pietro Nenni e Sandro Pertini; per il Partito Comunista Giorgio Amendola e Palmiro Togliatti; per il Partito Repubblicano Ugo La Malfa; per i liberali Benedetto Croce e Luigi Einaudi e per il Partito D’azione Piero Calamandrei.
Il 25 giugno 1946 fu insediata l’Assemblea, che come suo primo atto procedette con la nomina del Capo provvisorio dello stato nella persona di Enrico De Nicola; dopo di che iniziarono i lavori di predisposizione del testo della Costituzione, affidata a una Commissione di 75 membri che dovevano redigere un progetto da presentare all’Assemblea in seguito.

La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato italiano.

Essa detta le norme che regolano la vita sociale e l’ordinamento dello Stato. La Costituzione è composta di 139 articoli, divisi in quattro sezioni: principi fondamentali (art. 1-12) diritti e ai doveri dei cittadini (13-54) ordinamento della Repubblica (55-139) disposizioni transitorie e finali, La Costituzione italiana nasce dal lavoro di 556 membri della Assemblea Costituente (solo 21 donne) che fu votata dal popolo  il 2 giugno 1946.

E’ entrata in vigore il 1° gennaio 1948.
La Costituzione fu firmata dal presidente della Repubblica Enrico De Nicola e controfirmata dal presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e dal presidente dell’Assemblea Costituente, Umberto Terracini.