Studenti in visita al cementificio di Caravate

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Studenti in visita al cementificio di Caravate

Giovedì 28 aprile 2016 le classi 2°A e 2°B CAT dell’istituto Isis Luino, accompagnati dalla professoressa Poltronieri e dal professor Gagliardi si sono recati in vista al cementificio COLACEM di Caravate.

L’industria varesina, terzo prodotto italiano nel settore del cemento, ha aperto le porte ai ragazzi dell’ istituto che accompagnati dai loro insegnanti hanno potuto visitare lo stabilimento ed assistere alla produzione dei loro prodotti.

Il direttore Mario Capolli che ha accompagnato i visitato ha illustrato brevemente la storia del cementificio di proprietà della famiglia COLAIACOVO  dal 1966.

L’azienda, grazie ad un continuo aggiornamento tecnologico, alla qualità del prodotto e al personale sempre più specializzato, ha consolidato presto la sua posizione sul mercato.

Il direttore Capolli ha ricordato come da sempre l’ industria si è impegnata nello sviluppo sostenibile per una giusta convivenza fra le problematiche ambientali,sociali ed economiche.

Dopo un breve buffet offerta dai titolari del cementificio abbiamo assistito alla descrizione delle fasi di lavorazione: dall’ estrazione della materia prima fino alla preparazione della miscela cruda, alla cottura e raffreddamento.

La materia prima è estratta in cava utilizzando la tecnica a gradoni e viene sottoposta alla macinazione con mulini a sfere.

La macchina, ruotando attorno al proprio asse trascina con sé sfere di ghisa di diverse dimensioni che cadendo su sé stessi producono un materie chiamato “farina cruda”.

Il mulino,costituito da un grosso cilindro, ha un diametro di 5 metri e una lunghezza di 14 con un motore da 6000 kilowatt che alimenta il movimento rotatorio mentre un flusso di 300°C secca il materiale.

Il materiale macinato viene inviato in silos di omogeneizzazione, mentre la parte grossolana torna in macinazione.

Oltre al mulino l’impianto di Caravate comprende una torre di preriscaldo con recuperatore termico, forno rotante,  raffreddatore del clinker e il sistema di filtrazione dei gas.

La farina contenuta nel silos è inviata alla torre di preriscaldo e inizia una seria di miscelazioni attraverso gas provenienti dal forno e raggiunge i 1400°C.

Il clinker poi prosegue nella fase di cottura con l’ impiego di un forno rotante, costituito da un cilindro metallico inclinato dove avvengono reazioni chimiche.

All’ interno il forno è rivestito di particolari mattoni refrattari che lo proteggono dalle elevate temperature mentre all’ esterno è raffreddato da ventilatori.

temperatura
450°/600° Disidratazione materiale
800°/1000° CaCO3 -> CaO+CO2
1250°/1280° C3A e C4AF in fase liquida
1280°/1450° Formazione di belite e alite

AI2O3 e Fe2O3 fusi

 

Successivamente il clinker entra nella zona di raffreddamento, cioè un ambiente provvisto di materiale refrattario che contiene griglie mobili in cui una serie di ventilatori soffia aria fredda.

Segue un’ ulteriore macinazione del clinker ottenuto dalla cottura con l’aggiunta di gesso.

Abbiamo visitato anche la sala di comando che, grazie all’utilizzo di computer e apparecchi digitali, permette di controllare tutte le fasi di produzione di cemento all’interno dello stabilimento sotto la guida di un responsabile tecnico.

Di notevole importanza sono i filtri utilizzati, che riducono l’impatto ambientale dell’intera struttura limitando le emissioni di gas nocivi per l’uomo e per l’ambiente.

A conclusione della visita abbiamo assistito a controlli fisici e chimici su cemento e calcestruzzo all’interno di laboratori specializzati. Qui, con una serie di apparecchiature, tra le quali l’ago di Vicat, vengono testate le proprietà di campioni prelevati durante le varie fasi di produzione.

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