Teatrando di Nicolette Radoi e Gionata Pranta

teatroCinquantasei, cinquantasette, cinquantotto….Quanto manca a domani?? E’ tutta la settimana che aspetto… Se fosse per me, lo farei ogni giorno!

Vi è mai capitato di fare una determinata attività..non so, sport o un certo hobby, o anche una passeggiata e sentire tutti i problemi sparire? Quando ispiri aria a pieni polmoni e ti senti libero, ti sembra che non c’è nulla che ti può fermare, che il mondo è tuo, che puoi dire ciò che vuoi, esprimere quello che provi senza preoccuparti di nulla. Nel mio caso, questa “liberazione” avviene quando recito…Ahaha, la maggior parte delle persone pensa che recitare è facile, o è da sfigati. Mi chiedo se hanno mai pensato cosa veramente rappresenta il teatro, cosa può scatenare, cosa può far provare… A me personalmente il teatro serve a capire il mondo e sentirmene parte. Mi succede anche con i libri, a volte con la musica e mai con la televisione. Spesso riconosco una situazione che io stessa ho vissuto e che magari, appunto vivendola, avevo visto sotto un altro aspetto, quindi capire magari la reazione di alcuni. O anche più semplicemente vedere che quello che i propri pensieri e ciò che si fa solitamente, è normale, e che è successo anche ad altri e che continuerà ad accadere.

Ci sono cose che non saprei esprimere a parole, sensazioni e ragionamenti che magari qualcun altro ha pensato e messo nero su bianco. Serve ad imparare a conoscersi e riconoscersi negli altri; serve a capire quali sono i propri pregi e i propri difetti, e come usarli in modo appropriato alle diverse situazioni della vita. E la televisione non può sostituire il teatro e la lettura, si limita semplicemente a mostrarti qualcuno da ammirare in cui difficilmente ci si può riconoscere. E poi al teatro è tutto molto più vero e irripetibile. Uno spettacolo non si ripeterà mai nello stesso identico modo e questa consapevolezza ti spinge a fare più attenzione ai dettagli, ti coinvolge di più. Inoltre il solo fatto che siano persone vere quelle che vedi e non semplici proiezioni su uno schermo è eccezionale. E’ come spiare la vita degli altri dal buco di una gigantesca serratura. E’ una sensazione sublime. Ecco cos’è per me il teatro, e penso per tutti quelli che praticano la recitazione.

Sapete…spesso recitiamo senza rendercene conto…avete mai pensato a quando volete mentire o volete nascondere un fatto per non offendere o per ottenere qualcosa? In quel momento, si recita, tutti lo facciamo prima o poi; fa parte della quotidianità… Ripeto, recitare , è una cosa fondamentalmente bella, e per chi è curioso, deve assolutamente provarlo! Di conseguenza, invito tutti,  nessuno escluso, a farlo, perché tutti sappiamo recitare; c’è chi è nato per farlo, ed è davvero bravo, ma anche chi con impegno e devozione riesce ad ottenere risultati magnifici.

Nicolette Radoi  – 1^A Informatica e Gionata Pranta – 2^A Informatica

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